Diventare ricchi al Casinò: una strada diversa

[Bene amici. Se vi aspettavate un post su come diventare ricchi con le scommesse, avete sbagliato (vi pare che vi potrei mai consigliare di giocare d’azzardo?!?!?). Oggi ospitiamo un guest post di un addetto ai lavori che parlerà di come si fanno i soldi stando dalla parte opposta a quelli che li perdono: il banco. Lascio la parola a Marco Saccà]

Dal 2008 ad oggi la situazione economica italiana e non solo (vedi Grecia) è decisamente cambiata. La crisi ha colpito quasi tutti i settori, molte persone sono rimaste senza lavoro e arrivare alla fine del mese si sta facendo impresa sempre più ardua.

In tempo di crisi, molte persone cercano la fortuna attraverso il gioco, le scommesse, le lotterie o il casinò. Avrete notato tutti nelle vostre città, come al posto del lattaio, del panettiere o della sarta ci sia oggi una sala slot o un centro scommesse. Sempre più persone cercano la fortuna in questi posti, chi giocando pochi euro, chi investendoci l’intera pensione. Spesso però queste persone incappano in un meccanismo micidiale che le porta a perdere denaro e rispetto. Molti diventano schiavi del gioco, che assume la forma della malattia, rovinando persone o intere famiglie. Così come le attività appena citate, anche il business dei casinò è aumentato. Complice il successo del poker in televisione, molte sale da gioco hanno aperto a questo gioco che da sempre affascina migliaia di persone. In tanti avranno sognato una vita come quella di Dan Bilzerian, fatta di lusso, donne e divertimenti tutto il giorno, tutti i giorni.

Oggi non siamo qui per darvi consigli sul poker o su altri giochi d’azzardo. Se voltete tentare la fortuna a Las Vegas, Montecarlo o Macao sentitevi liberi di farlo, ma mi raccomando usate la testa! Oggi vogliamo invece farvi capire come potrebbe essere guadagnare in un casinò, stando dall’altra parte del tavolo verde: la vita di un croupier. Quanti di voi si sono mai chiesti come sia essere un croupier di livello in uno dei migliori casinò di Las Vegas? Avete mai immaginato quanto possa essere difficile diventare un professionista affermato? Molti di voi non riusciranno a credere quanti ostacoli si trova davanti un aspirante dealer.

Il croupier è un mestiere affascinante, che permette di guadagnare molto e di giocare a carte per professione. Un croupier affermato, tra stipendio e mance, può arrivare a guadagnare fino a 5/6 mila euro al mese. Sembrerebbe tutto rose e fiori, ma non tutti sanno quanto possa essere stressante il lavoro dietro al tavolo verde e, ancora peggio, quanto sia complicato e impegnativo il percorso per arrivare a quel tavolo. Non serve una laurea, ma di certo non è sufficiente essere appassionati di poker e saperci fare con un mazzo di carte. Vita di un croupier a Las Vegas è una guida interattiva, che vi farà capire quanti sacrifici siano necessari per diventarlo, quanta dedizione, esercizio e sudore, ma soprattutto quanto possa essere imprevedivile il lavoro dietro a un tavolo da Blackjack o da Poker. Tutto inizia con la scuola di formazione, che è senz’altro uno dei passaggi più impegnativi. Gli studenti trascorrono giornate intere a imparare come si mescola correttamente, come si suddividono le fiches e le basi della distribuzione delle carte, sviluppando la loro abilità manuale.

Scoprirete alcuni aneddoti divertenti, storie incredibili e troverete anche alcuni giochi, utili a testare le vostre potenzialità da dealer. Abilità matematiche, attenzione e soglie di concentrazione altissime, rapidità ed eleganza nei movimenti sono solo alcuni dei requisiti necessari. Ah ovviamente dovrete sempre essere cordiali e pronti a soddisfare le bizzarre richieste dei clienti.

Le difficoltà sono moltissime, ma il lavoro può essere davvero divertente e stimolante. Certo non vi stiamo dicendo di iscrivervi ad un corso domani, ma forse piuttosto che buttare del denaro alle slot machines, varrebbe la pena farci un pensierino. Inoltre è un mestiere molto richiesto all’estero, che può regalare un’esperienza nuova, al di fuori della monotonia quotidiana e, se dovesse andare bene, non vi lamenterete certo dello stipendio!

Marco Saccà